POLITICHE SOCIALI

Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2021/2022
Responsabile della didattica: 
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Anno di corso: 
2
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Obiettivi formativi

Rispetto alle conoscenze e alla capacità di comprensione (Descrittore 1) il corso mira alla acquisizione di una visione storica della evoluzione nel tempo dei sistemi di welfare e alla comprensione delle politiche sociali italiane in comparazione ad altre, poiché tali approcci aiutino lo studente a collocare il quadro normativo delle politiche sociali all’interno di un più complesso scenario socio-politico e culturale di cui comprendere i processi trasformativi.

Rispetto alla capacità di comprensione applicata alla propria futura realtà professionale (descrittore 2), il corso contestualizza costantemente le nozioni apprese sulle politiche sociali all’interno delle modalità operative proprie del servizio sociale italiano attraverso testimonianze (seminari con esperti, testimonianze, dibattiti su pratiche innovative recenti), al fine di permettere allo studente di effettuare un continuo spostamento tra livelli macro analitici (congiunture socio-economica, filoni delle politiche, strutture istituzionali, dimensioni normative) e livelli micro analitici (strumenti e metodi dell’operatore sociale, vissuti individuali rispetto alle diseguaglianze, conflitti situati nelle relazioni quotidiane).

Il corso è poi particolarmente interessato allo sviluppo dell’autonomia di giudizio rispetto ai temi trattati (descrittore 3) ed in tal senso si propone di fornire strumenti di osservazione diretta (occasioni di confronto con diversi attori sociali) che facilitano l’analisi empirica di forme locali delle politiche sociali. In tal senso, molto spazio viene dato a momenti di didattica esperienziale (didattica partecipata, incontro con testimoni, discussioni) e a riflessioni collettive.

Prerequisiti

No

Contenuti dell'insegnamento

Il corso tratta dell’evoluzione dello Stato sociale moderno in chiave comparativa (posizionando lo sguardo a cavallo tra diversi paesi europei) e in chiave evolutiva (affrontando nello specifico i momenti storici di cambiamento, in particolare nel corso del ‘900, rispetto al modificarsi degli equilibri Stato-Mercato), per poi approdare all’analisi delle ultime e più recenti trasformazioni legate alla precarizzazione crescente e ad altre dimensioni del mutamento sociale globale che stanno incrementando le diseguaglianze sociali. A partire da questo approccio analitico alla storia dello stato sociale europeo, il corso approfondisce alcuni aspetti riguardanti specifici filoni delle politiche sociali: politiche di sostegno al reddito e politiche del lavoro; politiche di accoglienza dei richiedenti asilo; politiche dell’integrazione e dell’interazione interculturale; politiche di genere; politiche carcerarie; politiche dell’abitare sociale.

Programma esteso

Il corso è diviso in 3 fasi:
nella prima parte vengono esplorati modelli normativi e operativi che contraddistinguono la nascita e l’evoluzione di diversi sistemi di welfare europei, per poi affrontare la crisi di complessità - fiscale, politica, operativa - di fine ‘900, la contrazione dello stato sociale e l’incremento della diseguaglianza;
nella seconda parte si affrontano alcune specifiche tematiche (gli specifici filoni delle politiche sociali già citati);
nella terza parte si affrontano i possibili scenari del futuro del welfare europeo (si esplorano visioni e transizioni applicati allo stato sociale rispetto alle tensioni tra scenari locali e dimensioni nazionali, alla tecno burocrazia, alla partecipazione dei cittadini), comparando diverse possibili soluzioni del welfare mix, del community and partecipative welfare.

Bibliografia

Il corso si basa su tre tipi di materiali di studio:

a) Le dispense del corso a cura della docente (pp. 60 circa);

b) Capitoli e saggi sulle politiche sociali caricati ciascun anno sul sistema Elly.

Metodi didattici

Il corso è impostato su 3 diversi tipi di lezione adatte ad un numero relativamente consistente di studenti:

1. Lezioni teoriche condotte dall’insegnante con dibatitto finale centrato sulle ‘parole chiave’ (brainstorming degli studenti sui concetti principali esposti dal docente e scambio di opinioni e\o domande), finalizzate all’apprendimento dei fondamenti di politiche sociali europee;

2. Seminari con ospiti esterni: le lezioni teoriche sono inframmezzate da seminari condotti in co-presenza con testimoni e\o esperti di politiche sociali ai quali gli studenti possono porre domande dopo una breve esposizione. Gli esperti sono scelti solitamente non solo per competenza specifica ma per capacità di stimolo critico rispetto alle sfide attuali del welfare e a filoni innovativi e\o sperimentali nell’ambito delle politiche sociali. Agli studenti vengono forniti inoltre elenchi di seminari tematici (sulle politiche sociali) in corso nella città, ai quali sono invitati. Centrale è “l'expertise per esperienza” (la presenza di testimoni che avendo vissuto forme di disagio e diseguaglianza sociale in prima persona e ne possono leggerne in modo specifico la multidimensionalità - didattica partecipata).

3. Passeggiate di quartiere (Migrantour): durante il corso gli studenti vengono introdotti al metodo di osservazione partecipante delle passeggiate o camminate di quartiere (metodologie outreach) in particolare con accompagnamento di guida migranti. Sono previsti altri momenti di esplorazione situata dei contesti (ad esempio in carcere, e così via).

Modalità verifica apprendimento

• La verifica del corso nel anno accademico 2021\22 è così articolata:

1. Prova ORALE finale basata sulle dispense, i materiali di saggistica.
Si tratta di 5 domande di tipo generale e non nozionistico, mirate a valutare la capacità di elaborazione critica dei materiali e di collegamento. Si tratta ad es. spesso di elaborare una propria visione sul futuro del welfare o sulle differenze a proprio giudizio più pregnanti tra i paesi europei e così via.
In tal senso, l’obbiettivo non è soltanto quello di verificare l’apprendimento nozionistico ma di sollecitare la sintesi tra diversi “capitoli” di studio, di sollecitare la capacità di comprensione rispetto a domande aperte e formulate in maniera complessa .

Agli studenti vengono spiegati questi criteri di valutazione all’inizio del corso.