PSICOLOGIA SOCIALE

Docenti: 
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
Settore scientifico disciplinare: 
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Obiettivi formativi

Il corso mira a:
- acquisire conoscenza e comprensione degli aspetti psico-relazionali dei processi di comunicazione.
- rafforzare le proprie capacità di decentralizzazione e ascolto attivo.
- sviluppare la capacità di leggere le dinamiche di conflitto e di definire possibili strategie di intervento. Questa conoscenza si basa sui modelli teorici di
base della psicologia sociale e della psicologia di gruppo.
- acquisire la capacità di riconoscere la violenza domestica, di accogliere e sostenere le vittime e di progettare interventi efficaci volti alla loro protezione
e al ristabilimento di una condizione esistenziale autonoma e dignitosa.
- sviluppare la capacità di definire un progetto di cura tenendo conto delle esigenze e dei diritti dei destinatari e delle risorse disponibili sia "nelle"
persone che nel contesto.

Prerequisiti

Nozioni di base di psicologia sociale, di psicologia dello sviluppo e della normativa a tutela degli adulti e dei minori in ambito familiare.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso è idealmente suddiviso in tre moduli.
- Il primo affronta il tema del conflitto secondo un approccio psicosociale e psico-relazionale e si concentra sul conflitto nella coppia. La coppia è quindi il contesto relazionale da cui si sviluppa l'analisi delle dinamiche di conflitto e delle possibili metodologie di gestione dei conflitti.
- Il secondo modulo affronta il tema della violenza come forma estrema di espressione di conflitto e di oppressione, in particolare verrà considerata la violenza contro le donne nel contesto familiare.
- Infine, il terzo modulo, partendo dal paradigma del “tutore di resilienza”, si concentrerà sulle risposte operative che l'AS può attuare nell'accompagnamento (donne) vittime di violenza (domestica) o che soffrono di gravi problemi familiari. Le strategie di intervento riguarderanno sia il supporto diretto alla vittima sia i rapporti con i vari interlocutori istituzionali che necessariamente intervengono nel processo di tutela.

Bibliografia

Mazzei D., Neri V. (2017). La mediazione familiare. Il modello simbolico trigenerazionale. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Reale E. (2011). Maltrattamento e violenza sulle donne. Vol. II. Criteri, metodi e strumenti per l’intervento clinico. Milano: Franco Angeli (prima parte).
Cyrulnik B., Malaguti E. (2005/2013). Costruire la resilienza. Trento: Erickson (capitoli da 1 a 9 e 18).

Metodi didattici

Il corso prevede ( quando è in modalità presenziale) lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di video e simulate.

Modalità verifica apprendimento

La verifica prevede due modalità a scelta dello/a studente/ssa:
1) un'interrogazione orale verte sulla bibliografia obbligatoria e sui contenuti delle lezioni. L'esame orale è finalizzata alla valutazione dell’autonomia di giudizio, del senso critico e della capacità di affrontare le problematiche affrontate durante il corso.

2) Lo/a studente/ssa può concordare con il docente un argomento relativo a uno di quelli trattati durante il corso e quindi predisporre una comunicazione scientifica di 10 min sulla base di due articoli scientifici. Questa modalità richiede, in ogni caso, la conoscenza dei contenuti teorici presentati durante il corso.

Il voto finale dell’esame è dato dalla somma di tre voti parziali su base 10 ottenuti alla prova orale. In particolare:
1) conoscenze teoriche (10/10)
2) capacità metodologiche nella definizione dei bisogni e delle ipotesi di intervento (10/10)
3) capacità di valutare il proprio ruolo e il suo impatto nel processo di intervento.(10/10)