Sbocchi professionali

Assistente sociale
funzione in un contesto di lavoro:

– individua e censisce le situazioni di emarginazione sulla base delle segnalazioni di insegnanti, medici, forze dell'ordine;
– prende contatto con le persone che si trovano in situazioni di disagio e ne analizza i bisogni;
– identifica gli strumenti più adatti al singolo caso e disponibili sul territorio;
– stabilisce il contatto tra i servizi territoriali competenti ed il soggetto;
– segnala alle autorità giudiziarie i casi che necessitano del loro intervento (abbandoni, abusi, ecc.);
– coordina le attività svolte dalle strutture competenti;
– definisce i percorsi da seguire con le persone in stato di bisogno, elaborandoli anche all'interno di équipe multidisciplinari;
– collabora con l'autorità giudiziaria, in particolare nelle pratiche di affido e di adozione di minori, negli affidamenti al servizio sociale, in alternativa alla pena carceraria;
– ricopre compiti di consulenza presso i tribunali;
– analizza bisogni e risorse sociali presenti sul territorio;
– individua e attiva le risorse (personali dell'utente, dell'istituzione in cui opera e della comunità locale) che possono essere utilizzate per attivare un percorso di assistenza rispetto alla domanda e/o al problema presentato;
– verifica periodicamente il piano assistenziale fino al raggiungimento degli obiettivi definiti.

competenze associate alla funzione:
I servizi sociali sono organizzati nell’ ambito dei diversi enti preposti, cui è attribuita, da normativa nazionale o regionale, la specifica competenza.
Le competenze associate alla funzione sono:
- specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito socio-politologico;
- specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione;
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo,
- adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e
responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e utenti).
sbocchi professionali:
La laurea nella classe L39 permette l'accesso all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Assistente sociale di cui al D.P.R L. 5 giugno 2001, n. 328, il cui superamento permette di essere iscritti all’Albo professionale.

L’attività dell’assistente sociale si esplica, in forma dipendente, più raramente autonoma, presso strutture pubbliche o private, quali: Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Comuni, Regioni, Prefetture, Ministeri, Cooperative sociali.
In dettaglio, l'Assistente Sociale trova sbocchi professionali in qualità di dipendente (più raramente come libero professionista) presso:
- strutture pubbliche e private, ASL, Ministeri (Giustizia, Lavoro, Sanità, ecc.), Enti locali, servizi alla persona e centri riabilitativi;
- nei servizi per i minori con problemi di giustizia e in quelli per gli adulti delle amministrazioni penitenziarie;
- presso le prefetture, nelle case di riposo, nelle case-famiglia e in quelle di accoglienza per le donne maltrattate.

Abilità Comunicative

Il laureato avrà conoscenze di base della lingua inglese (livello B1) anche in considerazione del contesto multiculturale in cui si effettuano molti interventi socio-assistenziali.

Avrà fatto esperienza di lavoro in équipe ed in laboratori guidati ed avrà quindi maturato competenze comunicative specifiche. Nel tirocinio avrà anche maturato competenze relazionali che gli consentiranno di lavorare in équipe con altre figure professionali in autonomia di giudizio.