MEDICINA SOCIALE

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
MEDICINA LEGALE (MED/43)
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

Il corso ha come scopo fondamentale quello di fornire nuove conoscenze nell’ambito di un cammino di consapevolezza e di maturazione congnitiva ed emotiva degli studenti stessi perché la loro autonomia di giudizio ed il loro agire siano suffragati da cuore e cervello.
Partendo da un attento ascolto reciproco e dalla ricerca dei bisogni espressi ed inespressi dell’utente diventerà essenziale misurarsi con la propria capacità relazione e progettuale perché l’incontro professionale possa scaturire in relazione d’aiuto e di maturazione.
Si lavorerà unendo sempre percorsi formativi teorici e casi clini veri alla capacità umanizzante di sé e dell’altro per coniugare professionalmente competenza ed umanizzazione.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si articolerà in una serie di monografie che caratterizzano alcune tematiche divenute oggi, nell’operatività quotidiana dell’AS, di grande rilevanza.
Gli studenti saranno condotti a sviluppare una riflessione globale che si dipana attraverso un percorso teorico, che nel corso delle lezioni diventa via via sempre più pratico ed attuativo sino ad approdare ad una analisi guidata di casi reali ed alla realizzazione di un progetto assistenziale multidisciplinare ed interistituzionale della casistica analizzata e studiata.

Programma esteso

1) Abuso violenza e maltrattamento sul minore: prevenzione, rilevamento e trattamento socio terapeutico:
- inquadramento, epidemiologia e tipologia della violenza sul minore;
- anamnesi ed esame obiettivo;
- la protezione dei minori: aspetti clinici, sociali ed etici;
- codice penale, art. 403 codice civile - referto- rapporto;
- casi clinici;
2) violenza di genere:
- inquadramento, epidemiologia e tipologia della violenza di genere;
- anamnesi ed esame obiettivo;
- ciclo della violenza;
- la protezione della donna: aspetti clinici, sociali ed etici;
- codice penale, referto–rapporto;
- casi clinici;
3) violenza agli anziani "elder abuse":
- inquadramento, epidemiologia e tipologia della violenza all'anziano;
- anamnesi ed esame obiettivo;
- la protezione dell'anziano vittima di violenza: aspetti clinici, sociali ed etici;
- codice penale, referto–rapporto;
- casi clinici;
4) assistenza all'anziano cronico "non autosufficiente":
- definizione del fenomeno;
- spazio - tempo - relazioni - significato – sofferenza;
- i problemi di confine;
- la protezione dell'anziano cronico non autosufficiente: aspetti clinici, sociali ed etici;
- casi clinici;
5) la salute degli immigrati:
- definizione di immigrato e studio del fenomeno;
- immigrato regolare, irregolare, clandestino;
- impianto normativo attuale - programmazione sanitaria nazionale e regionale;
- la salute degli immigrati tra sicurezza collettiva e diritto alla persona;
- diritto alla salute bene inalienabile, diritto indivisibile;
- casi clinici;
6) disturbi pervasivi dello sviluppo: autismo:
- inquadramento, epidemiologia e tipologia dell'autismo;
- dalla mamma frigorifero all'ipotesi di malattia genetica;
- criteri diagnostici, fattori di rischio, comorbilità;
- comunicazione verbale e non verbale;
- progetti socio-assistenziali in caso di autismo;
- casi clinici.

Bibliografia

1) K. TARO GREENFELD, Fratello unico, Milano, Piemme, 2010
2) CHARLENE LUNNON, LISA HOODLESS, Le bambine silenziose, Newton Compton Editori, 2011.
3) W. ANDRAGHETTI, Diario di un pedofilo, Eretica-stampa Alternativa, 1996.
4) D. PELZER, Un bambino chiamato cosa, Milano, Sonzogno, 1999.
5) S. DARDENNE, Avevo 12 anni, ho preso la bici e sono partita per andare a scuola, Milano, Bompiani
6) F. MONTECCHI (a cura di), I maltrattamenti e gli abusi sui bambini - Prevenzione e individuazione precoce, Milano, Franco Angeli, 1998.
7) J. MYERSON, Il figlio perduto, storia di una madre, Torino, Eiunaudi, 2010.
8) J. SANGHERA, Il sentiero dei sogni luminosi, Milano, Piemme, 2010.
9) S. SHAKIB, Il sussurro della montagna proibita, Milano, Piemme, 2010.
10) F. GEDA, Nel mare ci sono coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2010.
11) C. BRÈHAT " Ho amato un manipolatore" ed. Bompiani Overlook.
12) A. SCARFÒ con C. ZAGARIA "Malanova" ed. Sperling e Kupfer.
13) P. MOLTENI "Voci dal silenzio" ed. Franco Angeli

Metodi didattici

Ogni lezione del corso inizia sempre con l’ascolto di brani, testi o con la visione di filmati attinenti l’argomento che si andrà a trattare. Dopo questo momento “davvero impegnativo” ogni studente è invitato a scrivere, in forma anonima, su di un foglio pensieri in libertà relativi a sé, al suo mondo interiore, allele sue paure.
Questa parte della lezione è chiamata il PRIMA.
Fatto ciò inizia la vera e propria lezione che prevede la proiezione di power point realizzato sulla formulazione di elementi teorici puri (descrizione clinica, leggi, normative, discussioni scientifiche internazionali, ecc ecc) e di analisi di casi.
Ogni lezione sarà condotta con modalità interattiva e partecipata, con l'ausilio di videoproiezioni o di esperti che di volta in volta affiancheranno il docente nello svolgimento dell’argomento.
Durante le lezioni verranno discusse le problematiche generali di ciascun argomento trattato e saranno via via connesse con la progettazione di soluzioni reali e praticabili secondo lo schema di obiettivi ed azioni a breve medio e lungo termine.
Sono previsti lavori di gruppo e laboratori didattici. Con lo scopo di fornire la possibilità a ciascuno studente di potersi misurare nella progettazione di soluzione autonome ai problemi reali che verranno posti durante le lezioni.
Ogni studente, singolarmente o in gruppo, potrà realizzare praticamente le soluzioni dei problemi delineati in forma teorica durante le lezioni.
Al termine della lezione sarà data lettura di un brano finale con cui concludere coralmente le riflessioni aperte e anche in questo caso i ragazzi scriveranno, sempre in forma anonima, i pensieri e le emozioni che la lezione ha suscitato in loro.
Questa parte della lezione è chiamata il DOPO.

Modalità verifica apprendimento

Ogni settimana gli studenti sono invitati a leggere 1 testo tra quelli suggeriti nella sezione testi di riferimento, a visionare 1 film suggerito dalla docente e ad ascoltare 1 cd di musica.
Nella lezione seguente dovranno poi consegnare tre brevi relazioni su quanto letto, visto e ascoltato.
Queste relazioni saranno essenzialmente dei commenti interpretati alla luce delle tematiche affrontate a lezione.
L’esame finale si comporrà di una parte scritta (consegna di un progetto relativo ad un caso tra quelli studiati a lezione, letti nei testi di riferimento o conosciuto durante il tirocinio) ed una sua discussione orale.
La discussione sarà caratterizzata da un vivace contraddittorio con la docente che, partendo dall’essenza del progetto stesso, spazierà nell’ambito di tutte le tematiche trattate a lezione.
L’intero svolgimento del corso e l’esame finale hanno lo scopo di condurre lo studente all’ elaborazione, in maniera autonoma e multidisciplinare, in sinergia con la rete socio-sanitaria, di un progetto d’aiuto inteso come risposta efficace ed efficiente alle richieste di aiuto in casi complessi ed impegnativi.
Al termine della prova d’esame si spera che lo studente abbia acquisito la capacità di coniugare competenze professionali, pensiero interdisciplinare ed umanizzazione dell’altro.
Le verifiche dovranno permettere di valutare:
- La conoscenza maturata dallo studente sugli argomenti trattati nel corso
- La capacità di effettuare opportuni collegamenti tra gli argomenti trattati nel corso e tra questi e altri ambiti disciplinari
- La capacità di individuare gli elementi rilevanti sui quali basare i propri giudizi sulle tematiche e i problemi affrontati e discussi a lezione
- La capacità di applicare le conoscenze apprese ai propri contesti di esperienza formativa e professionale
Nelle verifiche scritte e orali le domande saranno differenziate per obiettivo e tenderanno a verificare sia le conoscenze dello studente sia la sua capacità di giudizio e di applicazione delle conoscenze apprese.
La valutazione finale è considerata quindi adeguata qualora lo studente dimostri la conoscenza dei concetti di base e delle tematiche affrontate a lezione, nonché una adeguata capacità di effettuare collegamenti e di riflettere su quanto appreso.