ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO E LEGISLAZIONE SOCIALE

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO (IUS/09)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso intende fare acquisire, agli studenti, la conoscenza degli elementi fondamentali e delle principali problematiche del diritto pubblico nonchè indicare l’approccio metodologico di base per la comprensione e l’approfondimento delle discipline giuspubblicistiche e, più in particolare, della normativa attinente il funzionamento dei servizi sociali.
Al termine del corso, lo studente dovrà aver maturato:
- l’approfondita conoscenza delle categorie giuridiche del diritto pubblico e della normativa in materia di organizzazione dei servizi sociali;
- la capacità di comprensione e di valutazione, anche critica, dei testi normativi e delle sentenze attinenti agli argomenti trattati nel corso;
- la capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi concreti e di sostenere le proprie tesi con proprietà di linguaggio e argomentazioni adeguate.

Prerequisiti

L’esame potrà assere validamente sostenuto solo se lo studente ha maturato la frequenza.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso è articolato in cinque parti.
La prima parte del corso sarà dedicata alle nozioni di base relative alla fenomenologia giuridica (diritto, ordinamento giuridico e norma giuridica); alla trattazione dei lineamenti di teoria dello Stato (concetto di Stato e i suoi elementi costitutivi; forme di Stato e forme di governo); all’analisi delle origini e dello sviluppo del costituzionalismo italiano ed europeo (origine delle vicende e dei principi cardini del costituzionalismo italiano ed europeo; storia costituzionale italiana) ed, infine, allo studio del concetto di Costituzione e dei suoi tratti distintivi.
La seconda parte del corso riguarderà, più nello specifico, l’ordinamento costituzionale italiano. Si analizzeranno, infatti, la forma di governo italiana e la sua evoluzione; i singoli organi costituzionali; le Regioni e gli altri Enti territoriali; i principi costituzionali in materia di giurisdizione; lo Stato italiano nella dimensione internazionale ed europea.
La terza parte del corso concernerà lo studio delle fonti del diritto (Costituzione e leggi di revisione costituzionali, fonti primarie, fonti secondarie; fonti dell’ordinamento regionale; i rapporti tra fonti dell’Unione Europea e norme interne; la peculiarità dei trattati sui diritti umani nel sistema delle fonti).
La quarta parte del corso, invece, sarà dedicata allo studio dei diritti fondamentali. Oggetto di analisi saranno, in particolare, i diritti sociali e i diritti dei soggetti deboli, anche alla luce della più recente giurisprudenza di merito, di legittimità e della Corte Costituzionale, nonchè alla luce del ruolo esercitato dallo Stato, dalle Regioni e dagli altri Enti territoriali nel garantirne l’effettività.

Bibliografia

- BARBERA, C. FUSARO, Corso di diritto pubblico, Bologna, Il Mulino, ultima edizione.

Per la preparazione dell’esame è necessaria una buona conoscenza degli atti normativi. Al riguardo, si consiglia:

M. BASSANI, V. ITALIA, C.E. TRAVERSO, Leggi fondamentali dell’ordinamento costituzionale italiano, Giuffrè, Milano, ult. ed.

Metodi didattici

Il corso sarà articolato in lezioni frontali.
Si terranno anche seminari, in cui saranno approfonditi gli aspetti più controversi delle singole categorie giuridiche di diritto pubblico o analizzati alcuni diritti sociali, anche alla luce del materiale giurisprudenzale e normativo che verrà distribuito durante tali attività seminariali.

Modalità verifica apprendimento

L’esame consiste in un colloquio orale che riguarderà l’intero programma di istituzioni di diritto pubblico.
Durante la prova orale, le conoscenze e la capacità di comprensione verranno accertate con almeno due domande volte a verificare l’effettiva conoscenza degli argomenti oggetto del programma d’esame. La capacità di applicare le conoscenze e l’autonomia di giudizio verranno accertate invitando lo studente a discutere anche degli argomenti trattati durante i seminari. La capacità di comunicare verrà invece accertata valutando l’abilità dello studente nel fornire definizioni esaurienti, nell’utilizzare la terminologia tecnica appropriata e nel chiarire il significato di particolari espressioni o concetti.