METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE 1

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA GENERALE (SPS/07)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone di permettere agli studenti di acquisire:
- conoscenze ed abilità per la costruzione del progetto di intervento di servizio sociale e alla conduzione della relazione d’aiuto, con un approccio alla persona che tenga conto della famiglia e della comunità di appartenenza;
- competenze in ordine al procedimento metodologico nelle diverse funzioni attribuite al servizio sociale professionale, e di conoscenze per l’uso degli strumenti e delle tecniche proprie del servizio sociale professionale;
- competenze indirizzate a garantire l’unitarietà dell’intervento professionale e la globalità dell’approccio ai bisogni della persona, della famiglia, della comunità.

Contenuti dell'insegnamento

- Il processo di aiuto e gli strumenti del Servizio Sociale.
- Caratteristiche e dinamiche nella relazione professionale.
- Aspetti tecnico-professionali e aspetti burocratico-amministrativi del processo di aiuto.
- Gli strumenti professionali: il colloquio (con specifici approfondimenti legati ai diversi contesti operativi), la visita domiciliare, il gruppo e la documentazione.
- L’analisi del contesto territoriale e gli assunti del lavoro di comunità.
- Fondamenti teorici e aspetti metodologici del lavoro di rete.

Bibliografia

S. Miodini, M.T. Zini, Il colloquio di aiuto – Teoria e Pratica nel Servizio Sociale, Roma, Carocci, 2004.
S. Miodini, M.T. Zini, Il gruppo – Uno strumento di intervento nel sociale, Roma, Carocci, 1999.
R. Martini, A. Torti, Fare lavoro di comunità, Roma, Carocci, 5a ristampa, 2009.

Testi consigliati:
E. ALLEGRI, P. PALMIERI, F. ZUCCA, Il colloquio nel servizio sociale, Carocci, 2006
V. FABBRI, Il gruppo e l'intervento sociale. Progettare, condurre, valutare, Carocci, 2006 Codice
F. FERRARIO, Il lavoro di rete nel Servizio Sociale, Roma, Carocci, 1992.
S. FARGION, I linguaggi del Servizio Sociale, Roma, Carocci, 2002.
D. GALLI, Servizi sociali e giustizia minorile. Il quotidiano dell'assistente sociale: tra ascolto e documentazione, Franco Angeli, 2008
M. GONZO, A. MOSCONI, M. TIRELLI, (a cura di), L'intervista nei servizi socio-sanitari, Uno strumento conoscitivo e d'intervento per gli operatori, Cortina, Milano, 1999
C. KANEKLIN, Il gruppo in teoria e in pratica. Uno strumento per il lavoro psicologico, clinico e sociale, Cortina Libreria Milano, 1993
G. DE LEO – B. DIGHERA – E. GALLIZIOLI, La narrazione nel lavoro di gruppo. Strumenti per l'intervento psicosociale, Carocci, 2005
F. FERRARIO, Il lavoro di gruppo nel servizio sociale. Prospettive teoriche e metodi d'intervento, Carocci, 2001
G. BRAIDI, Il corpo curante. Gruppo e lavoro di équipe nella pratica assistenziale, Franco Angeli, 2002
G. PASQUI, Progetto, Governo, Società – Ripensare le politiche territoriali, Milano, Franco Angeli, 2005.
M. FERRARI, La frontiera interna, Welfare locale e politiche sociali, Academia Universa Press, 2010

Metodi didattici

Lezioni frontali accompagnate da lavori in sottogruppo/esercitazioni, discussioni in plenaria ed elaborazioni da parte degli allievi.

Modalità verifica apprendimento

Esame orale sui testi obbligatori e su un testo a scelta e lavoro di approfondimento critico su un caso.

Le verifiche dovranno permettere di valutare:
- La conoscenza maturata dallo studente sugli argomenti trattati nel corso
- La capacità di effettuare opportuni collegamenti tra gli argomenti trattati nel corso e tra questi e altri ambiti disciplinari
- La capacità di individuare gli elementi rilevanti sui quali basare i propri giudizi sulle tematiche e i problemi affrontati e discussi a lezione
- La capacità di applicare le conoscenze apprese ai propri contesti di esperienza formativa e professionale
Le domande saranno differenziate per obiettivo e tenderanno sia a verificare le conoscenze dello studente sia la sua capacità di giudizio e di applicazione delle conoscenze apprese.
La valutazione è considerata sufficiente qualora lo studente dimostri una piena conoscenza dei concetti di base e delle tematiche affrontate a lezione, nonché una sufficiente capacità di effettuare collegamenti e di riflettere su quanto appreso.