SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

Crediti: 
9
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE (SPS/12)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre lo studente alle principali tematiche della sociologia della devianza, con particolare riferimento ad alcune aree di intervento dell’assistente sociale. Si analizzeranno pertanto i paradigmi interpretativi del crimine e della devianza; le linee di evoluzione della disciplina e gli orientamenti più recenti; le pratiche di lavoro sociale nella giustizia penale.

Viene altresì promossa la capacità di applicare le conoscenze apprese sia ad altri contesti disciplinari – data la natura interdisciplinare di alcuni concetti base della disciplina – sia ai contesti di esperienza dello studente, maturati soprattutto nell’ambito del tirocinio formativo .

Contenuti dell'insegnamento

A partire dalla concezione classica di penalità, si affronterà il tema del controllo sociale, illustrando i modelli della retribuzione, della riabilitazione e della riparazione. Particolare attenzione sarà data al ruolo del servizio sociale nel contesto penale e penitenziario. Il discorso si concentrerà quindi sulla relazione tra servizio sociale e giustizia penale nell’ambito minorile. Verranno quindi analizzati, in chiave sociologico-giuridica, il processo minorile penale e le pratiche di mediazione penale.

Bibliografia

Testi di riferimento

D. SCARSCELLI, G. VIDONI, La devianza. Teorie e politiche di controllo, Roma, Carocci, 2008;
C. SCIVOLETTO (a cura di), Mediazione penale minorile: rappresentazioni e pratiche, Milano, Franco Angeli, 2009;
C. SCIVOLETTO, Sistema penale e minori, Carocci, Roma, 2012.
(n. pagine complessive pp. 493)

Letture di approfondimento, a scelta dello studente
-
V. BELOTTI, R. MAURIZIO, A.C. MORO, Minori stranieri in carcere, Guerini, Milano, 2006.
- CIASCHINI U., Servizio sociale minorile e giustizia penale, Carocci, 2012
- G. DE LEO, La devianza minorile, Roma, Carocci, ult. ed.
- A. SBRACCIA, F. VIANELLO, Sociologia della devianza e della criminalità, Bari- Roma, Laterza, 2010.

Metodi didattici

Lezione frontale e laboratori seminariali.

Nella prima parte, per la presentazione degli orientamenti teorici e dei concetti di base della disciplina si farà ricorso principalmente alla lezione frontale; nella seconda parte dell'insegnamento la proposta didattica verrà completata con esercitazioni e con l'ausilio di filmati e materiali di approfondimento tematico.
La parte finale del corso sarà dedicata a seminari e laboratori gestiti da esperti (operatori sociali ed opertaori giuridici) e mirati all’approfondimento di alcune tematiche: le politiche penali di trattamento della devianza giovanile; l'uso delle sostanze psicotrope; le forme di mediazione, nella relazione tra sistema giuridico e sistema di welfare.

Modalità verifica apprendimento

La verifica finale prevede una verifica scritta composta da tre domande aperte che vertono sull'intero programma del corso.
La verifica tende a verificare lo studio dei tre testi di riferimento obbligatori e riguarderà in particolare le seguenti aree di apprendimento:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) delle problematiche e dei temi trattati duramìnte le lezioni;
• Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) al servizio sociale, in particolare associando gli apprendimenti teorici con i seminari e le esercitazioni;
• Autonomia di giudizio (making judgements), in particolare formulando ipotesi interpretative e riflessioni personali sulle tematiche complesse presentate nel corso;
• Abilità comunicative (communication skills) dello studente: come sa descrivere e argomentare gli apprendimenti
• Capacità di apprendere, trattenere e rielaborare gli apprendimenti, anche in modo personale.
I criteri valutati saranno la chiarezza, la riflessione critica e l’apporto personale.